Raniero Cappelli – Vita
Fu cosi che infine la terra, nell’ergersi a coscienza d’esistere attraverso la forma di vita la quale s’era più evoluta, divenne pari ad altri mondi.
Fu cosi che infine la terra, nell’ergersi a coscienza d’esistere attraverso la forma di vita la quale s’era più evoluta, divenne pari ad altri mondi.
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. E come la si ricorda, per raccontarla.
Tutto un grande punto di domanda. L’interrogazione è la nostra freccia del tempo!
Il core è il primo che vive e l’ultimo che muore.
La maternità non è un dovere morale. Non è nemmeno un fatto biologico. È una scelta cosciente.
Vedi la vita come un’enorme tela vuota, bianca, su cui dipingere ciò che vuoi, perché tutti in fondo, siamo un po’ artisti.
Se vuoi qualcosa va e prenditela, cosi mi hanno detto spesso, ma serve anche che quello che voglio si lasci trovare.