Karima Kamney – Vita
Il male interiore è peggiore di qualsiasi dolore fisico esistente.
Il male interiore è peggiore di qualsiasi dolore fisico esistente.
Se la nostra vita procedesse sempre come vorremmo noi, si perderebbe il sapore del sacrificio o il gusto della conquista, ma poi alla fine non saremmo contenti lo stesso.
Il nulla è l’unico luogo dove non è possibile sperare o disperare… Non è il limbo, non è il silenzio, non è la solitudine, semplicemente non è…
Ma certe cose a volte vanno detto, se non altro per fissare un obiettivo comune.
Avevamo un mondo tutto nostro, accomunati da un modo particolare di vedere le cose, un mondo vero, seppur solo nostro. Come amiche avevamo le strade che suonavano una musica diversa ogni qual volta le calpestavi, in base al tuo livello di serenità, in base al materiale della scarpa, in base al tempo; Come luce avevamo gli occhi degli altri che ti dicevano quello che pensavano di te senza muoversi di una virgola, ti facevano capire quando secondo loro ti saresti dovuto fermare per un attimo a riflettere su alcune cose. Come bussola avevamo la calma, oggetto utile e conveniente per compiere qualsiasi cosa, facevamo tutto con la nostra calma in tasca, persino correre e sorridere… va be, avete mai visto qualcuno correre di corsa? Come casa avevamo il silenzio, l’unico modo per sentirci tutti assieme uniti, una prova generale di come capirci senza fare una mezza mossa, e non ci fraintendevamo mai. Come vita avevamo i nostri sorrisi, non importava di che colore fossero o quanti respiri facessero, l’importante era vederne sempre molti. Il nostro mondo.
La vita è un libro scritto giorno dopo giorno… ma le pagine di questo libro non si possono strappare possiamo solo voltare pagina.
È stupendo morire sapendo di aver finalmente conosciuto il perché vale vivere.