Daniele De Patre – Vita
Come? Siamo tutti sulla stessa barca? No! Voglio scendere, proseguo a nuoto.
Come? Siamo tutti sulla stessa barca? No! Voglio scendere, proseguo a nuoto.
Allegri e malinconici, persi nell’alternarsi dei ricordi…
Per ogni ripida salita, percorsa con senso di perseveranza, prima o poi arriva la fine. Proprio lì rimani a riflettere sulle innumerevoli volte, di quanto impossibile sia stato percorrerla.
Ci sono ricordi che sarebbe meglio che non ritornassero in mente, ed è proprio nel momento che riaffiorano al tuo presente, ti rendi conto che la strada per arrivare fin qui non è stata facile, quante lacrime, e tutt’oggi quante ne scendono incontrollate. È vero, certi ricordi riaprono ferite che tu neanche sapevi l’esistenza, solo perché si è cercato di soffocarli ma, quando meno te lo aspetti si aprono più vive che mai, rimarranno lì. Chissà forse per sempre.
Gesù diceva: “Se volete cercare la vita, cercatela dentro di voi”.
Al di là del mare, esiste la tua isola immaginaria. Al di là del cielo, trovi la mia poesia tra le nuvole. Al di là del sole, tramontano i tuoi desideri in attesa di una nuova alba che li rilanci nuovamente in volo, verso la felicità.Buon vento!
La religione, la politica, la società vi sfruttano e voi ne siete condizionati: venite spinti in una certa direzione. Non siete esseri umani; siete ingranaggi di una macchina. Soffrite pazientemente, sottomettendovi alla crudeltà dell’ambiente, quando voi, individualmente, avete la possibilità di cambiarlo.