Susan Randall – Vita
Quando mi chiedono a cosa servono le parole, rispondo, servono per non morire dentro.
Quando mi chiedono a cosa servono le parole, rispondo, servono per non morire dentro.
Risparmio soldi per costruire il futuro dei miei sogni, ma cerco di godermi la vita perché ci sono troppe cose belle al mondo per tenere la bocca, le orecchie e gli occhi chiusi, le mani in tasca e il corpo dentro due mura.
Un pensiero rimane tuo finché è pensato, ma quando vola via dal tuo pensiero è un pensiero condiviso, è un pensiero del mondo.
Quando hai sofferto tanto ti viene spontaneo dare di te un’immagine decisa, inattaccabile quasi distaccata.Alla lunga ti accorgi però che questa immagine finisce per assorbirti quasi tutte le energie e capisci che indossare un’armatura ti protegge da altre ferite ma allo stesso tempo non ti libera dalla sofferenza che ti porti dentro.A quel punto devi decidere se custodire il tuo dolore o dargli la possibilità di curarsi.
Se non fosse per gli ospiti ogni casa sarebbe una tomba.
La vita cambia, cambia le intenzione, cambia la prospettiva, cambia le circostanze e nessuno sa come riesce a cambiare noi, forse perché non si cambia per tutto quello che ci succede ma da come un uomo trasforma ciò che gli accade.
Un giorno tutto questo finirà. E inizierò io.