Angelo Cohelet – Vita
E poiché so cantar sol cimiteriMerito forse d’esser messo sotto?
E poiché so cantar sol cimiteriMerito forse d’esser messo sotto?
L’oscurità che ci accompagna nel corso della vita, l’impossibilità di diradarla e svelare i misteri che ci aspettano; l’unico punto fermo è la certezza che, come in ogni strada, anche quella più accidentata, alla fine dev’esserci una meta, una radura sulla quale posare i nostri passi e fermarsi.
Ogni dolore è un ricordo, una cicatrice dentro e sulla pelle,come mappa da decifrare, scolpita sul cuore,su cui cercare la strada.
Nella vita, la letteratura ci spalanca la mente e ci è ottima compagna.
Il mondo è troppo distratto, ha dimenticato troppo.
Favolosi anni 60: ma quando mai, sono pieno di acciacchi.
Secondo me la felicità è il risultato di una serie di reazioni istintive positive a determinate cose, che possono essere positive o negative. Un individuo può reagire positivamente alla sua “povertà” e quindi essere felice anche senza possedere niente, quindi la sua povertà sarà una fattore positivo; lo stesso ragionamento vale per un ricco che non se ne fa niente di tutte le sue “ricchezze” ed è sempre in cerca di qualcosa che lo completi, quindi avrà una reazione negativa ai suoi “possedimenti” e non sarà felice. Per questo scegliamo di abbandonarci alle sensazioni, alle emozioni, alle cose pulite, quelle che non hanno bisogno di nascondere niente. Non avete mai provato a sentirvi felice stando solamente in silenzio sotto un albero?