Leandro Mancino – Vita
Era uno schifo, tutto uno schifo.Schifosamente pulito.Non bastano detersivi per pulire l’anima.
Era uno schifo, tutto uno schifo.Schifosamente pulito.Non bastano detersivi per pulire l’anima.
Sempre mi sono chiesta se nella vita sia meglio essere spettatori o salire sul palcoscenico. Mi sono resa conto che attendere è “la procura in foglio bianco della propria vita” consegnata agli altri. Si sa, ognuno di noi è proprietario della propria vita, quindi bisogna trovare le forze che sono dentro noi stessi, come quella spinta provocata da un incontro con l’altro. Un incontro con chi ti propone una sfida a cui tu, liberamente, puoi rispondere “sì”, e quindi fai la mossa, improvvisi e sali sul palcoscenico. Non importa se avrai successo o meno, almeno avrai smesso di essere spettatrice.
Ho voluto bene a persone che non lo meritavano, ma malgrado le abbia allontanate da me definitivamente ancora oggi il loro ricordo è vivo dentro me. Quando dividi anche un piccolo pezzo della tua vita con qualcuno rimane difficile cancellarlo completamente. Anche se allontani la persona resterà sempre qualcosa di vivo in te di quei momenti vissuti.
L’esistenza è come una rosa:forte come il suo arbusto rivolto al sole,irta di spine per difendersi dalle avversità del mondoè delicata come i suoi fragili petalial vento impetuoso della vita.
Non rileggo mai ciò che scrivo, non apporto alcuna correzione. Istintiva e immediata, questa è la mia caratteristica: correggere i pensieri sarebbe come annullare l’anima che manda l’impulso alla mano che scrive.
La carezze del vento sono note di musica che gli angeli ci regalano durante il cammino, prendendoci per mano. E anche se il vento cambia direzione, noi restiamo aquiloni sospesi nell’aria che continuano a respirare l’amore che spesso rimane nascosto dai nostri stessi silenzi.
Quante volte per altri è vita quello che per noi è un minuto.