Marianna Carfora – Vita
Vivi della tua luce e non di quella riflessa degli altri solo così arrivi nel tuo massimo splendore.
Vivi della tua luce e non di quella riflessa degli altri solo così arrivi nel tuo massimo splendore.
Sono stato da un dottore. Uno di quelli bravi che hanno sempre la cravatta sotto il camice, la fede al dito, i capelli brizzolati, un buon profumo, uno studio di classe e la foto della famiglia sulla scrivania. Talmente impegnati nel lavoro da vedere la famiglia soltanto in quella fotografia. Mi chiese quale fosse il mio problema e così lo risposi con un’altra domanda: “Dottore secondo lei in un essere umano può crearsi la ruggine?” Voleva scoppiare a ridere, ma quando non ci riuscì spalancò gli occhi e capì cosa volessi dire.
La vita è come un immenso terreno coltivato, dove le erbacce della tristezza resistono bene alle intemperie, e i fiori della gioia non durano che poche settimane.
Stringersi troppo alle realtà soffoca l’anima, spegne la speranza, e allontana la luce.
In questa notte buia vado alla ricerca del sentiero della luce. Un sentiero nascosto e tortuoso. Il mio cuore da voce a ciò che non vedo. Perché ciò che è invisibile agli occhi non lo è per il cuore.
La vita è fatta di istanti: alcuni inutili, qualcuno importante, altri totalmente fondamentali.
Le tempeste della gioventù sono circondate di giorni splendenti.