Francesco Pillitteri – Vita
[…] e così, guardando l’altro, l’uomo vedeva sé stesso, e odiava.
[…] e così, guardando l’altro, l’uomo vedeva sé stesso, e odiava.
Fanculo la “politica”, la scuola, la famiglia, la musica,fanculo tutte le notti che non dormo,fanculo al mondo!Da oggi non partecipo più!Questo gioco chiamato vita non mi piace più!
Non si passa mai indenni attraverso l’ammissione del proprio dolore. Non si passa mai indenni attraverso i corridoi del proprio passato, delle scelte forzate, delle strade sbagliate, delle canzoni mai cantate, o – peggio – interrotte proprio quando sentivi che la tua voce avrebbe potuto tentare quella nota alta, irraggiungibile, estrema.
Ed è proprio vero che quando ti succede qualcosa di brutto come una grave malattia, tutti lo sanno, anche chi non pensavi lo sapesse; com’è strana la vita.
Quando il gioco si fa duro… le comparse escono di scena!
Siamo come pedine in attesa della mossa giusta.
Chi controlla il passato controlla il futuro… Chi controlla il presente controlla il passato.