Caparezza – Vita
Mi piace sapermi diverso, piacere perverso che riverso in versi, su fogli sparsi, nei capoversi, dei giorni persi, nei miei rimorsi.
Mi piace sapermi diverso, piacere perverso che riverso in versi, su fogli sparsi, nei capoversi, dei giorni persi, nei miei rimorsi.
Viviamo nella morte della routine cercando ogni minimo appiglio che ci faccia battere almeno un poco il cuore.
Me l’ha insegnato mio nonno, Ci sono giorni bui e giorni di tempesta, ma dietro le nuvole c’è sempre il sole! È cazzo se è vero.
Nessun bene materiale, nessuna cifra di denaro, ridarà la vita ad un morto, sia che sia sepolto sia che respiri ancora.
La vita dell’uomo è un filo di seta sospeso in un gioco di rasoi.
Tutti intenti a farci sapere cosa fanno, dove lo fanno e con chi lo fanno, ma chissà perché non ci dicono mai per cosa e per chi lo fanno.
Il cammino della vita in questo mondo è spesso interrotto da cadute e da delusioni che mi scoraggiano, ma le Tue parole mi vengono in mente: “Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi”, così, caro Gesù, prendo la croce e mi appoggio ad essa, riprendo il mio cammino, seguo i tuoi passi perché so che mi conducono all’Amore e alla Vita.