Caparezza – Vita
Mi piace sapermi diverso, piacere perverso che riverso in versi, su fogli sparsi, nei capoversi, dei giorni persi, nei miei rimorsi.
Mi piace sapermi diverso, piacere perverso che riverso in versi, su fogli sparsi, nei capoversi, dei giorni persi, nei miei rimorsi.
La vita!? Imprevedibile alternanza di pianto e di riso!
Ci sono trascorsi che non avranno mai una fine, anche se sono fermi da tempo al capolinea.
A volte l’unica cosa che ha senso non ne ha.
Un terzo del mondo sta là fuori. Un terzo è dentro di me. L’ultimo terzo lo sto ancora cercando.
Ci mettiamo il cuore sempre, ma a diventare bastarde non ci mettiamo molto se ci ferisci gratuitamente.
Le sofferenze, i dolori e anche le ossessioni devono essere raccontate con auto-ironia.