Francis Jammes – Vita
Capita a volte, quando uno si mette in croce, che i chiodi vadano a ferire qualcuno dietro di lui.
Capita a volte, quando uno si mette in croce, che i chiodi vadano a ferire qualcuno dietro di lui.
Ci sono persone che sono come palloncini gonfi di elio, in mezzo alla folla superbi, altezzosi, ma se non le tieni legate ad un filo, volano via per andare ad appassire da sole nel nulla.
Con quanta facilità viene dimenticato quello che facciamo per gli altri, e con quanta difficoltà, riusciamo noi a dimenticarlo.
Abbiamo così poco tempo. Nonostante ciò, ne dedichiamo davvero tanto a fare del male. Perché non provare a volerci bene!?
È così difficile essere diversi da come si è: giusti e obiettivi. Saggi e razionali. Quando le speranze si appropriano indebitamente di un cuore ormai debilitato dal silenzio e dalle sconfitte delle rese. Voli di sguardi nel cielo per incrociare una stella cadente, solo per rendere serena l’anima per convincerla che le cose importanti non siano andate perdute, ma solo nascoste al riparo dal tempo in quel luogo equivalente al paradiso che si chiama cuore. Aprire e donare il proprio cuore senza nulla chiedere è aver compreso il significato della vita; in questa realtà, che riflette inevitabilmente il fragile buio nella totalità indefinibile degli universi, che irrimediabilmente si celano nell’ignoto assoluto senza porne rimedio.
La perdita è sorella della mancanza; l’individuo nasce strutturalmente con una mancanza primordiale e le esperienze di perdita non sono altro che un reiterare l’essenza originaria che ci appartiene da sempre.
Prima di incontrare il principe azzurro, ci tocca baciare un sacco di rospi.