Fiorella Cappelli – Vita
Tutte le volte che penso che ho rischiato la vita… mi sento morire.
Tutte le volte che penso che ho rischiato la vita… mi sento morire.
L’occidente, il luogo del tramonto, come meta finale del viaggio della vita; un approdo tranquillo, dove i marosi dell’esistenza terrena tacciono, dove troveremo molte vele ormai a riposo. Una volta avvistata la riva dell’eternità potremo gettare l’ancora e fissarla saldamente in quel porto immune da qualsiasi tempesta.
È bello ritornar normalità…è facile ritornar assieme alle tantte stanche pecore bianche,scusate non mi attengo a questa schiera…morrò pecora nera!
Non sempre è facile trovare “gli strumenti adatti”, ad andare incontro alla vita. Per incamminarsi lungo la strada sterrata ci vuole coraggio, ma la libertà ha le note nel cuore.
È la vita che ci fa avere paura di vivere e vivere significa anche avere paura della vita. Pensare che vivere davvero voglia dire superare questo timore, avere il coraggio di seguire quello che si sente e stare dietro alle proprie emozioni è l’illusione che facciamo a noi stessi per non dover ammettere che non possiamo essere meno fragili di quanto non potremmo mai. Forse per questo vivere significa anche rifugiarsi nell’immaginario di una vita in cui la speranza di poter comprendere davvero ciò che si sente per tradurlo in azioni “coraggiose” non rappresenti appunto solo l’ennesimo modo per ingannarci.
Può sembrarti difficile dire anche io ce la faro anche io. Anche se tutto ti è ostile. La sola forza che ti sostiene è il tuo volere.
La perfezione non esiste. Esiste l imperfezione e noi siamo imperfetti.