Sergio Antonielli – Vita
Sono tanti intorno a noi i fili che ci legano con gli avvenimenti e gli oggetti più impensati, che non si sa mai, inseguendone uno, quale degli altri si spezzi.
Sono tanti intorno a noi i fili che ci legano con gli avvenimenti e gli oggetti più impensati, che non si sa mai, inseguendone uno, quale degli altri si spezzi.
Ricordi, versi su un foglio di carta gettato a terra, mentre la pioggia li trafigge, sbiadiscono, trasformandosi in macchie dai contorni sfumati.
Le nostre convinzioni sono le nostre condizioni.
Lode alla vita, alla sua magnificenza, all’imperturbabilità del tempo che passa sospinto dal vento che spazza via solo la materia, l’effimero alito del futile e non ha potere solo sulla memoria, l’anima ed il cuore; lode alla vita quando la passione ci abita da dentro e trova espressione e senso in quello che amiamo e nasce con noi ancor prima di poter comprenderlo secondo la coscienza del linguaggio. I miei pennelli sono i colori, le parole le setole dei pennelli, la mia tavolozza è la mia testa strampalata.
Chi di voi sa veramente di essere vivo? Noi siamo solo soldatini di fango in una guerra in miniatura.
La solitudine, l’incognita della vita, essere solo fra le genti, schegge di paura, al posto del cuore regna il vuoto.
La vita, è una pedina di uno scacchiere finita per sbaglio tra le mani di un giocatore disonesto.