Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Vita
Se un albero dovesse scrivere la propria autobiografia, questa non sarebbe troppo dissimile da quella di una famiglia umana.
Se un albero dovesse scrivere la propria autobiografia, questa non sarebbe troppo dissimile da quella di una famiglia umana.
Vita, vorrei correre insieme a te. Aspettami, non lasciarmi indietro, non abbandonarmi tra le persone dimenticate, fammi continuare a sognare da sveglio, questo viaggio d’amore.
Avere una meta e tendere a questa con determinazione consente di vincere la sorte avversa. Ma questo potrebbero non essere sufficiente e allora bisognerà avere l’accortezza di cambiare strada, magari scegliendone una più tortuosa, se su quella retta si incontrano ostacoli al momento insuperabili.
Lavoriamo, desideriamo realizzare progetti e viaggiare ma per tutti noi è fondamentale l’idea del ritorno a un nucleo spirituale da cui abbiamo origine.
Se pensi che nella vita non ti dovrai mai abbassare, probabilmente è perché non ti sei mai abbassato a pensare.
Il tempo! Beh, il tempo è ciò che ci resta di noi.
Anima di bimbo errante, sulla riva dei tuoi sogni, sussurri: “Ho un cuore nomade e selvaggio”, per ritrovarti poi un bel giorno, fra le rughe d’un vecchio saggio. Granello di sabbia, nella clessidra del tempo, ti sei perso e ritrovato: il tuo bimbo interiore mai t’ha scordato.