Leonardo da Vinci – Vita
L’acqua che tocchi de fiumi è l’ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente.
L’acqua che tocchi de fiumi è l’ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente.
Il mondo è troppo distratto, ha dimenticato troppo.
A volte per liberarsi di coloro che si reputano ignobili non è sufficiente la diplomazia. Quando è necessaria la durezza, la si usi senza rimorso.
Quando un uomo comincia a vivere per abitudine e per mezzo di citazioni, una persona ha cominciato a smettere di vivere.È sicuro che l’ignoranza alleata con il potere, si rivela il nemico più feroce che la giustizia può avere.
Nella vita, iniziando da una giusta valutazione degli errori commessi, si riesce prima e meglio a raggiungere livelli di buona qualità.
Vago, perso e misero, ricercatore di semplici aspetti ormai svaniti. Ricerca disperata la mia, vorrei un senso, vorrei vedere attraverso questo esistere, i volti… attraverso i quali sguardi riluce la semplicità di un’azione, che magari non ha motivazione di estraniarsi dal bene. Ricerco il mio essere uomo tra questi cocci di speranze, trovando solo maschere che in questa vita illusoria si affinano in anime che credono il loro agire sia giusto, eppure, il contorno, parla solo e in ogni occasione dell’Amore. Lo narra l’uccelletto che dinanzi all’alba gli dedica il suo melodioso canto, come il proclamare della rinascita in tutte le forme viventi, il loro moto è l’amore… non hanno pigrizie, il mare mai ferma il suo ondeggiare, mentre il giorno e la notte s’inseguono in un dolce conseguire. Noi in tutto questo che rappresentiamo? Chi siamo noi? Gli esseri eletti di Dio, i proclamatori di che cosa? Non abbiamo più passato, non abbiamo più nome, crediamo ma forse in realtà non siamo mai esistiti, perché in quella fede noi non figuriamo! Perché in Dio più non confidiamo.
Esistere è un fenomeno colossale, che non ha nessun senso.