Francesco Iannì – Abitudine
L’omologazione, la perdita della propria individualità per sentirsi parte di una massa indistinta; questa è senz’altro la forma più aberrante di simbiosi sociale.
L’omologazione, la perdita della propria individualità per sentirsi parte di una massa indistinta; questa è senz’altro la forma più aberrante di simbiosi sociale.
Dove i quesiti sono sciocchi, inutili o banali, colpevole è tanto chi domanda quanto chi…
Chi si scandalizza è sempre banale: ma, aggiungo, è anche sempre male informato.
Per avere più di ciò che hai, diventa più di ciò che sei.
Ma se i morti sono in Paradiso, perché portare i fiori al cimitero?E se malauguratamente fossero all’inferno perché illuminarli con futili lumi di cera? Potrebbero forse guardarci indignati?Se l’anima vive ed è invisibile non sarebbe meglio rimembrarli col pensiero anch’esso invisibile e intoccabile?E se l’anima sopravvive alla morte perché li chiamiamo defunti?
Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno.
Con il tempo passa tutto, o meglio ci si abitua.