Maria Caterina Vicino – Abitudine
L’abitudine è quella cosa che non manca mai durante la giornata, di darci o meno felicità.
L’abitudine è quella cosa che non manca mai durante la giornata, di darci o meno felicità.
Ho smesso di aspettare i treni quando ho capito che il treno sono io. Chi vuole viaggiare con me troverà sempre posto, chi non vuole che resti pure in stazione.
La routine porta al delirio, la noia inconsciamente ci porta a cambiare automaticamente qualcosa che non va, a fare qualcosa di nuovo e lì, scoprendo qualcosa di nuovo, altro di piacevole lo inseriamo nella quotidianità. Finché anche di quella non ci stancheremo. Un ciclo di piccole cose che portano a piccole gioie.
Ci si abitua al freddo d’Inverno. Al sole d’Estate. Agli ombrelli quando piove, come ai calzini bagnati. Al salato delle lacrime. Alle altalene vuote. Ci si abitua a resistere alla gente coi sorrisi splendenti. A spegnere il gas quando il caffè è pronto. A tirare l’accendino fuori dalla tasca sinistra dei pantaloni.Ci si abitua al buio della notte. Ai colori di un arcobaleno. Al calore di un abbraccio. Al sapore di una Peroni fresca. Al profumo delle rose. Soffri per ogni abitudine perché non puoi rivivere ogni cosa come se fosse la prima volta, ma ci si abitua anche a questa sensazione.
Tanto è il turbamento che la bellezza dell’amata provoca all’uomo, che egli non osa alzar lo sguardo su di lei, e si strugge, sospirando nel dolce tormento d’amore…
I buoi ruminano il foraggio ché ancora vedono i prati verdi.
Io non sono mai puntuale, arrivo sempre in anticipo.