Michelle Cuoreribelle – Abuso
E quando la vita ti sbatte sempre la porta in faccia non bussi più, non chiedi permesso, sfondi la porta.
E quando la vita ti sbatte sempre la porta in faccia non bussi più, non chiedi permesso, sfondi la porta.
Forse un giorno proverò invidia, quando non mi amerò più abbastanza da credere che qualcuno…
Ognun per se, Dio per semani che si stringono tra banchi delle chiese alla domenicamani ipocrite. Mani che fan cose che non si raccontanoaltrimenti le altre mani chissà cosa pensano: si scandalizzano!.Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani liscecome olio di ricino. Mani che brandiscon manganelliche farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli.Quelli che “la notte non si può girare più”,quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tivù.Che fanno i boss, che compran class, che son sofisticatida chiamare i Nas, incubi di plastica.Che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingarama l’unica che accendono, è quella che dà lorol’elemosina ogni sera, quando mi nascondosulla faccia oscura della loro luna nera.
Forse dovrei mettere un po’ in ordine la mia vita, così mi dicono. Ma io amo il disordine, in esso ci trovo tutto ciò che cerco.
Lottavo per liberarmi urlando che non osassero far del male a Claudia. Volevo isolare le grida di Madeleine, dal terrore che da un momento all’altro vi si sarebbero potute aggiungere le grida di Claudia.
Che fine fa la superbia, si resta soli con essa, l’invidia, non sarà mai in pace con la tua anima.
In questo mondo di errori, non esiste l’errore. Colui che non ne compie, è l’errore. Vero?