Michela Strega – Abuso
Ti etichettano come merce al supermercato ti mettono in vetrina, senza sapere di cosa sei fatto, bisognerebbe almeno prima assaggiarla per poter dire che sapore ha.
Ti etichettano come merce al supermercato ti mettono in vetrina, senza sapere di cosa sei fatto, bisognerebbe almeno prima assaggiarla per poter dire che sapore ha.
Come ti truffano: ti portano ad avere pena di loro, si fanno difendere, e poi scopri che sono loro quelli che avevano torto o addirittura i carnefici.
Fai del dolore, forza; della forza, vita; della vita tutto quello che ti pare.
Se riuscissi a dipingere ciò che la mia mente rimugina su questa losca società, non sarei un pittore: un buon pittore ha la capacità di rappresentare la realtà o la fantasia a suo piacimento su un quadro. La mia rappresentazione sarebbe tutt’altro che fantasia o realtà perché vedete, società di tale genere, va al di fuori di codesti due concetti.
Siamo tutti infilati nella prigione della vita.
Un giorno dovremmo dar conto a qualcuno della nostra vita: alla coscienza.
Credo che maggior parte delle persone non sappia cos’è l’amore, sembriamo più bambini davanti al negozio di giocattoli, se non possiamo avere il giocattolo ci lamentiamo e quando riusciamo ad averlo ci stanchiamo, dopo un po’ ne vogliamo un altro, e buttiamo via quello vecchio. A volte mi chiedo davvero se cerchiamo l’amore o solo di scappare dalla paura della solitudine.