Fabio Privitera – Abbandonare
Non pensare a chi non ha voluto più accompagnare i tuoi passi. Farai molta più strada da sola che abbracciata a un cuore zoppicante.
Non pensare a chi non ha voluto più accompagnare i tuoi passi. Farai molta più strada da sola che abbracciata a un cuore zoppicante.
Il pensiero è un essere vivente, e come tale esso nasce libero. Non è qualcosa di cui ci si può appropriare indebitamente. Come ogni esplicazione dell’anima di un essere umano, porta in sé un pezzo di quell’anima, un’identità estemporanea che poi è l’unico aspetto, di quel pensiero, in cui molti altri possono rispecchiarsi.
Mi abbandono ai miei pensieri.Poi guardo la bottiglia di vino. Apro.Bevo per non sentire niente mentre mi scorrono le lacrime.Dopo qualche bicchiere mi dico: “Questo e basta”.Ma è difficile fermarmi…Il vino mi riscalda dentro.
Quando oltre alle parole si esauriscono pure le lacrime, allora il tuo cuore se n’è già andato. Altrove.
Voltati, rassegnati, fuggi via con meanimalascia i tuoi torpori cessinoe l’amarezza ai sognivivi il presente…
Fuggire, è il modo migliore per darsi in pasto ai leoni.
Poi ti accorgi che, per chi per te è veramente importante, certi comportamenti, certe situazioni sono “normali”, ha dimenticato tutto, passato oltre, e la tua sensibilità non conta.