Carlo Cavola – Angelo
Io non sono una angelo ma sicuramente da qualche parte ne ho uno…
Io non sono una angelo ma sicuramente da qualche parte ne ho uno…
E mi soffiò un angelo dentro all’anima e capii davvero cosa voleva dire amare!
Gli angeli hanno sempre detto questo: non preoccuparti, non temere, tutto andrà bene.
Mi sorvegli su dal cielo come un angelo custode, sei scomparsa dalla terra come un soffio di vento d’estate è passato poco tempo ed io già mi sento perso.Il tuo volto illuminato da una luce magica, che mi faceva stare bene, non la vedo più.Adesso cosa faccio?Ho la mente sommersa da ricordiHo il cuore che si stringe di piantiHo l’anima che cade in frammenti.
La missione dei profeti è quella di impegnarsi contro l’ingiustizia, il disordine morale, la corruzione, la fame e la xenofobia.
E lentamente il vento mi risveglia, e il tuo spiegar d’ali già mi commuove, soavi, sublimi sono i tuoi passi per te che cammini in un pavimento di rose e narcisi, sembran dei girasoli oppur noi somigliam loro? Non v’è risposta e tu non mi rispondi dolce angelo che a volte mi confondi… eppur potresti accoccolarti a me una volta ancora… e riscoprir con me la dolce aurora.
Siamo angeli con una sola ala, solo restando abbracciati, possiamo volare. Accordo in questo, ma è difficile trovare l’altra parte e raro trovarne una che combacia con quel lato mancante. A volte si rischia di girare in tondo.