Andrea De Candia – Anima
Mai dimentico la sottile distinzione che c’è tra l’essere pazzo e l’essere folle.
Mai dimentico la sottile distinzione che c’è tra l’essere pazzo e l’essere folle.
Sebbene la tua anima navighi per leghe e ancora leghe, pure, oltre quelle leghe, c’è ancora il mare.
Sei bella come un angelo, ma senza ali in maniera che tu non possa più volare via da me che per te dedico parole.
Attraverso l’oceano, attraverso mari e laghi, attraverso la vita in ogni luogo, incontro onde immense, imparo a nuotare per non perire, mi graffio con i rovi nel bosco, rompo frasche per avanzare, ti raggiungo in posti incantati, fermo la corsa perché sei il mio traguardo.Ti ammiro, ti accarezzo, ti chiedo perdono.Fiori di campo sui nostri corpi, non sono mai stanco, con te mi rinasce l’amore disperso, con te mi innamoro di un’immenso tesoro.
E poi ti sei perso nello stesso istante che ti hanno toccato l’anima.
Cura la tua anima, vanne fiero e sii ciò che sei, Dio non ti giudica…
In quel’addio di mute parole ho visto la paura farsi rancore e la dolcezza in silenzio Diventare, un rimpianto in memoria.