Giovanni Monzillo – Anima
Ai nostri errori, da noi stessi sconfitti, dedichiamo questa lettura. Loro unica consolazione.
Ai nostri errori, da noi stessi sconfitti, dedichiamo questa lettura. Loro unica consolazione.
Parole gentili, l’eco dell’anima.
Abbiamo infiniti luoghi e mondi ancora non esplorati dentro di noi e altrettante possibilità di scoperta. Ci accontentiamo di vivere in superficie per paura di soffrire ma, dopo vite superficiali ci rendiamo conto che il vero fattore di sofferenza sta nel vivere fuori da sé.
Se vuoi arrivare a carezzare l’anima, devi avventurarti per i sentieri del cuore.
Ci sono persone che sono come fari nella notte. Le vedi da lontano circondate da quell’aura che le fa splendere come comete. Sono un richiamo silenzioso ma inconfondibile, un attracco lontano, ma comunque sicuro. Così le segui… le puoi perdere di vista per un po’, scombussolato da tanta oscurità, ma poi il loro bagliore torna e tu non puoi far altro che continuare il tuo cammino verso tanta Luce… verso quel porto che finalmente anche se in lontananza, tu cominci a vedere.
Qualcuno mi chiese tempo fa se l’anima esiste oppure no. Risposi: “Se hai occhi per vederla, l’anima esiste; altrimenti, no”.
Questo silenzio è una cosa lieve, rispetto alla carne che tace mentre cade deturpata dai desideri. Queste mani sono leggere rispetto al tocco di un amore stuprato. Questo cuore però, in travaglio perenne è la forza che non ho per ammazzare me nel grido di un’alba di qualcun altro.