Mario Zucca – Accontentarsi
Un giorno portai alla maestra una mela e lei mi diede un bacio. Il giorno dopo le portai un’anguria ma lei non capì.
Un giorno portai alla maestra una mela e lei mi diede un bacio. Il giorno dopo le portai un’anguria ma lei non capì.
La felicità è il sapersi accontentare di quello che si ha, e respirare tutto fino…
La dannazione di pretender proprio da chi più dà.
Ebbene ringrazio l’alcool perché con lui non ho mai avuto problemi.E allora mettiamoci in mano…
Devi sapere cosa vuoi altrimenti devi prendere cosa viene.
Non mi accontento di quello che “passa” ma di ciò che “resta”.
Perché non mi accontento di una vita normale, a me piace esagerata negli attimi che mi regala. Quelli vissuti quando sono con te, quelli pensati lontano da te e tu sei padrona della mia mente, quelli scanditi dai battiti del cuore mentre i nostri corpi si uniscono. Quegli attimi spensierati a guardarci negli occhi in una cameretta, mentre una musica in sottofondo sprigiona nell’aria parole d’amore. Voglio vivere di questi attimi oltre ogni logica, perché l’amore anche nella sua complessa logicità è illogico.