Germano Milite – Abbandonare
Il desiderio non ricambiato è il primo passo verso l’abitudine del non sentire.
Il desiderio non ricambiato è il primo passo verso l’abitudine del non sentire.
La parte di cuore che ho riservato per te è divenuta arida, non crescono più…
La “cosa vivente” più nefasta e nefanda sboccia ad inizio estate. Quelli che abbandonano gli…
Capita in amore, come anche in amicizia, che prima o poi si arriva a un punto in cui tutto svanisce per incanto. Capisci che non è più il caso di continuare un rapporto. Non c’è più nulla da spiegare, la bocca vuole silenzio, le orecchie non desiderano ascoltare, non vedi l’ora di sparire e ricominciare da un’altra parte, buttandoti tutto alle spalle.
Limitare i gesti e le parole. Perché? Se io ti parlo e tu mi parli, se io ti cerco e tu mi cerchi, è come se ci incontrassimo da qualche parte, chissà forse tra realtà e sogno, fosse anche solo nel pensiero, solo? Ma lì ci siamo già, io e te, e sempre ci sorridiamo, ché tanto ci siamo trovate anche prima di saperlo. Ma cercarci, che male c’è?
Il buio, il vuoto, il nulla: sono metafore di una dimensione ancestrale in cui la vita si ri-partorisce. Se si accoglie il vuoto che gli abbandoni ci portano, gli addii sono fonte di progresso, di rinascita, di nuove occasioni di vita. Se resistiamo, se rimpiangiamo, ci tormenteremo per anni. Sì, bisogna toccare il fondo per ritornare a vivere.
M’hai lasciato un grande vuoto dentro che non va più via.