Paolo Di Grazia – Cielo
Il buio è solo una visione distorta del mondo e anche nelle notti più scure ci saranno milioni di stelle ad illuminare l’universo, ma quando il primo raggio arriverà sarà come il sole nel cuore per mille anni.
Il buio è solo una visione distorta del mondo e anche nelle notti più scure ci saranno milioni di stelle ad illuminare l’universo, ma quando il primo raggio arriverà sarà come il sole nel cuore per mille anni.
Non spegni il sole se gli spari addosso.
È solo quando sulla Terra non abbiamo altro da raccogliere che le nostre scempiaggini, che…
Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch’era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento.
Prima di guardare in alto bisogna guardarci dentro, il cielo si legge con gli occhi del anima.
C’è un cielo vestito di freddo così bello, che il sole ha indossato l’inverno come fosse tagliato per lui. E la primavera si affaccia alla finestra salutando impaziente di vestirsi a festa.
E capire dove finisce il mare è come voler toccare l’orizzonte.