Gianluca Frangella – Cielo
La notte aveva paura del buio, così il sole le illuminò la luna e tutte le stelle per farle compagnia.
La notte aveva paura del buio, così il sole le illuminò la luna e tutte le stelle per farle compagnia.
I nostri avi ci ricordano che si può essere felici solo osservando le stelle.
La notte cambia odore ogni ora che passa.
L’iride imbrunisce, la pupilla si dilata, la palpebra si chiude. È così che il giorno s’addormenta lasciandoci alla notte che, con le sue ombre confuse, c’abbraccia col suo manto di stelle. E a me par d’essere nella pupilla della vita che, quando chiude gli occhi, mostra tutto il suo splendore.
Il cielo si fonde spesso col mare perché l’immenso è diviso soltanto dal nostro modo di vedere. Se l’animo umano rinunciasse ad ogni forma di confine e regola, scopriremmo che siamo parte di un immenso che per ora possiamo solo immaginare.
Anche i cieli che lacrimano nascondono arcobaleni.
Il bello del cielo sono proprio le nuvole, un profondo celeste macchiato da un puro bianco sfumato.