Arturo Donadoni – Cielo
Quante volte in cielo io vorrei guardaresperando che nessunoquel momento mi faccia pagare.
Quante volte in cielo io vorrei guardaresperando che nessunoquel momento mi faccia pagare.
Basta poco perché sia una bella giornata: un raggio di sole nel cielo, un sorriso…
Un cielo con numero d’inventario. Un Dio pagatore di imposte.
Vorrei che ogni strada e marciapiede fossero ricoperti da specchi, così anche la persona più…
Infinite stelle stanno sopra di noi, vivono dei nostri sguardi, mendicanti celesti, rocce d’argento nell’universo,…
Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C’è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. E poi che mi mettevo a fare in campagna? A litigare con gli alberi? Quelli sono tranquilli, beati, ti fanno sentire uno sputo. La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un po’ di strafottenza ce l’ha.
Degli esaltati si riconoscono subito: si impegnano con ogni mezzo ad ottenere quello che dicono…