Arturo Donadoni – Vita
Se voglio raffigurare il senso della vita, mi basta tracciare una linea. Se voglio raffigurare l’uso che l’uomo ne fa, gli sbagli e le chimere che da sempre insegue, non basta la matita che impugno.
Se voglio raffigurare il senso della vita, mi basta tracciare una linea. Se voglio raffigurare l’uso che l’uomo ne fa, gli sbagli e le chimere che da sempre insegue, non basta la matita che impugno.
Il “sempre” e il “mai” sono concetti del tutto relativi. Nella vita infatti l’assoluto e l’assolutamente certo non esistono, tranne che in due cose: lo scorrere del tempo e la morte.
Fermate questa insaziabile voglia di sentirvi “grandi” quando non avete ancora l’età per essere uomini. Vivete i vostri anni al meglio, divertitevi, sognate, siate liberi di dare un volto alla felicità. Vivete la vita camminando e non correndo perché certe emozioni, certi momenti, certe risate avranno un sapore diverso quando sarete grandi e la vita non tornerà indietro per restituirvele.
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto, distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui… Figliolo umiliati a ricostruirle con i tuo arnesi ormai logori.
Ogni volta si giura che sia l’ultima, ma in fondo l’ultima è sempre la penultima.
Noi nasciamo due volte, per così dire: nasciamo all’esistenza ed alla vita; nasciamo come esseri umani e come uomini.
La vita è un ballo in cui tutti siamo costretti a danzare fino all’ultimo respiro anche senza sapere o voler ballare.