Anna De Santis – Cielo
Guarda quella stella, pensami come me.
Guarda quella stella, pensami come me.
Il cielo é il pane giornaliero degli occhi.
La gelosia non ha senso, quando uno dei due ha desiderio di cambiare, già è…
L’amore è come na padella attaccata allo scojo, provala a staccà, manco cor cortello, l’onna l’accarezza je fa tenerezza ma se quarcuno de là, la riesce a toje, se more tra le doje.
Come sembra povero il cielo quando sono finiti i fuochi di artificio!
Impariamo a guardare sempre il cielo per capire la grandezza della vita, anche se di giorno con un bel azzurro ci sono le nuvole bianche, la notte il cielo stellato, il tramonto, l’alba Ma è stupendo anche il temporale, le soffici piogge d’autunno. Guardando il cielo si sa che dopo il temporale spunta l’arcobaleno, e anche gli acquazzoni possono essere piacevoli. Tutto questo ce lo insegna la natura. E così anche con la vita. Anche quando siamo bagnati dalla pioggia e ci sentiamo tristi dovremmo pensare che il prima o poi il sole arriverà insieme a tanta felicità. Comunque: Quando si ama la vita, tutto è più bello. Infondo ci sono due modi di vivere: uno sta nel ritenere impossibile il miracolo, l’altro nel ritenere ogni cosa un miracolo.
Tutto si può fermare… anche un fiume si può dirigere e arginare, finirà poi per scoppiare ma comunque bisogna tentare.