Gabriele Costanzo – Cielo
Il cielo piange per l’umanità.
Il cielo piange per l’umanità.
Ho visto l’arcobaleno nel cielo stellato.
Forse la Luna è una lacrima non caduta nelle acque del mare, che, nel corso del suo movimento intorno alla Terra, traccia la curva delle labbra di quella Notte su cui amara è rimasta.
Gli occhi erano celesti, quasi vi avesse catturato il cielo.
Nuvole al vento, nuvole che vagano senza una meta, come pensieri eterei e senza tempo, nuvole che ci fanno sognare di poter sfiorare il cielo, nuvole che riportano alla mente il passato, svanito in un lampo continuo di felicità, nuvole che ci accompagnano nel presente e verso il futuro, nuvole che assumono le più bizzarre forme risvegliando la nostra fantasia, nuvole pure e innocenti come i sogni di un bambino.
Usare un burattino per dimenticare una persona è la cosa più meschina che si potrebbe fare.
La morte terrena è l’inno più sublime ed eccelso alla vita eterna.