Sergio Bambarén – Cielo
Infrangete i muri di cristallo che vi circondano, e dispiegate le ali per volare più in alto che potete. E se vi sentite troppo vicini all’abisso, non abbiate paura!È soltanto arrivato il momento di fare visita alle stelle.
Infrangete i muri di cristallo che vi circondano, e dispiegate le ali per volare più in alto che potete. E se vi sentite troppo vicini all’abisso, non abbiate paura!È soltanto arrivato il momento di fare visita alle stelle.
Tornò a guardare il cielo stellato, con lo spicchio di luna crescente – la sua preferita – che inondava di luce soave il luogo in cui si era trovata. Fu allora che ricomparve la sensazione che l’Infinito e l’Eternità procedessero tenendosi per mano, e che bastasse contemplare uno di essi – magari l’Universo senza limiti – per notare la presenza dell’altro: il tempo che non finisce mai, che non passa, che permane nel presente, dove sono custoditi i segreti della vita.
Affacciato sul mondo, abbracciato al vento, a rimirare batuffoli d’ovatta intrisi di cielo. Se potessi strizzarle queste nuvole, ne son certo, gocciolerebbero milioni di stelle.
Stanotte c’è una luna opaca sfumata in cielo.
Quando una fata fa un incantesimo, il cielo si tinge del rosa dell’alba.
Alza gli occhi e fermati: quando riuscirai a comprendere il cielo allora riuscirai anche a comprendere te stesso. Quindi smettila di pensare!
Un cielo senza rondini non fa primavera.