Maria Viola – Abbandonare
Nel rumore del silenzio, le parole non servono.
Nel rumore del silenzio, le parole non servono.
Non scendono lacrime dai miei occhi…Nessun singhiozzo interrompe il mio respiro…Niente trema del mio corpo…Ormai…
Mi piacciono i fiori, mi piacciono tutti perché ogni fiore è un capolavoro: unico, raro, colorato, profumato, a volte spinoso, ma non troverai mai un fiore uguale all’altro. Mi piacciono i fiori e li paragono alle persone, ognuna è diversa, ma unica con i suoi colori con i suoi profumi con le sue spine. Amo i fiori, amo le persone, amo.
Il buio, il vuoto, il nulla: sono metafore di una dimensione ancestrale in cui la vita si ri-partorisce. Se si accoglie il vuoto che gli abbandoni ci portano, gli addii sono fonte di progresso, di rinascita, di nuove occasioni di vita. Se resistiamo, se rimpiangiamo, ci tormenteremo per anni. Sì, bisogna toccare il fondo per ritornare a vivere.
Dopo di te, il silenzioso rumore del nulla.
Smettere per qualcunoe non lottare per ciò in cui si crede…La più grande grande sconfitta.
Erano due solitudini che si desideravano, ma non sapevano rompere ciò che le divideva.