Fabio Privitera – Abitudine
L’abitudine è un’eterna anestesia mortale.
L’abitudine è un’eterna anestesia mortale.
Non si può scrivere la perfezione di un’emozione, solo sentirla.
Le cose non vanno mai per il verso giusto. Possono andare meglio, così come possono andare peggio, ma mai o difficilmente per il verso giusto per un semplice fatto: il verso giusto non è un verso ma un punto di vista e la realtà è fatta di diversi punti di vista, per cui uno solo non può predominare a meno di una forza legittimata che, anche sussistendo, non persisterebbe per tutto il tempo.
Se la legge allenta la morsa i malviventi aumentano.
Siamo così rigidi nel giudicare gli altri e così indulgenti verso noi stessi, tanto da non comprendere realmente i nostri errori, ma sapersi guardare dentro con onestà è cosa da pochi: non tutti amano il rischio di scoprirsi brutti. Meglio vedere il brutto negli altri: è più facile e sicuro.
L’uomo fa molte cose per essere amato, fa di tutto per essere invidiato.
Che brutto doversi abituare all’assenza delle persone. Ancora peggio quando lo devi fare per scelta…