Rossella Porro – Abitudine
Entra tu per primo e se vuoi mescolati ai porci perché io resto qui ad aspettare. Non disdegno i porci, ma se son nato cane non sarò mai maiale.
Entra tu per primo e se vuoi mescolati ai porci perché io resto qui ad aspettare. Non disdegno i porci, ma se son nato cane non sarò mai maiale.
Alcuni riescono benissimo a fare a meno di noi, ma noi, non riusciamo a fare a meno di loro.
Voi che guardate i vostri figli come misere appendici del vostro ego, voi che disegnate il loro futuro, voi che vi sentite feriti, traditi se non si segue la strada che avete tracciato, voi che pretendete di essere ascoltati, ma non sapete ascoltare, voi che non perdete occasione per rinfacciare le loro sconfitte, vi siete mai chiesti se questo è amore?
Muore tra i roviattorcigliata la solitariarosaassetata d’acqua.
I gesti che nascono dalla consuetudine, ci rendono simili tra il prossimo ma forse senza…
Il rumore è ciò che ci impedisce di ascoltare, si è circondati da così tanti suoni che finiamo per non sentire il ritmo del nostro cuore, il suono dell’aria che attraversa il nostro corpo, basterebbe solo un po’ di silenzio per riascoltarsi, per riamarsi.
Io sono ciò che scrivo, ma anche ciò che non scrivo, io sono ciò che dico, ma anche ciò che non dico e sono ciò che vedi, ma anche ciò che non vedi.