Francesco Iannì – Amico
Non puoi trovare chi non vuol essere trovato.
Non puoi trovare chi non vuol essere trovato.
L’amicizia prevale sulla parentela solo per questo: i parenti possono non amarsi reciprocamente, gli amici…
Le assenze presenti mi procurano meno dolore rispetto alle presenze assenti, con le quali non riesco più a convivere.
All’unico spicchio di me di cui non smetterò mai d’essere orgogliosa. A quell’amico che mi ha osservata crescere mentre silenziosamente invecchiava. A quell’anima speciale che ha saputo ascoltare con la lingua a penzoloni. A quegli occhi scuri che si intonavano perfettamente con i colori delle mie paure. Al protettore dei miei segreti, dei miei sogni e dei miei piani malvagi. A quella fetta della mia vita che mi ha sempre regalato molto più di quello che poteva ricevere. A quel frammento di me che sa di tenero, buono, morbido e soffice, che profuma di libertà e prato bagnato. Grazie vecchio mio, per non aver mai smesso di aspettarmi scodinzolando. Infondo l’ho sempre saputo che il più umano tra noi eri proprio tu.
Tutti sentono quello che dici… Ma i migliori amici sentono anche quello che non dici.
Per scrivere narrativa bisogna prendere ciò che si impara dalla propria vita e trasformarlo in qualcosa che non è più reale, ma che resta comunque impregnato di vita vera.
Il ruolo di un amico è di trovarsi al nostro fianco quando abbiamo torto; giacché tutti saranno al nostro fianco quando avremo ragione.