Omega Ray – Amico
Di tutta questa storia una cosa ho imparato: nessuno è autorizzato a rappresentare i proprio amici.
Di tutta questa storia una cosa ho imparato: nessuno è autorizzato a rappresentare i proprio amici.
La cosa più triste nella morte di un amico è sapere che quando sarà giunto il tuo di momento lui non ci sarà a piangerti.
Quanto è raro e meraviglioso l’attimo in cui ci rendiamo conto di aver trovato un amico.
A volte è difficile dire “amica mia ti voglio bene”, più facile prendere quel bene che ti ha lenito l’anima, che ti ha ridato il sorriso tra veli di lacrime, che ti ha accarezzato cuore e mente alleggerendo le tue spalle, che si è fatto carico del tuo dolore come fosse il suo. Mi ha cullato, mi ha protetta, mi ha difesa e come una piccola barca alla deriva ho ritrovato il mio porto. Momenti bui accesi dal calore di questo sentimento, un fuoco che cancella ombre e paure un abbraccio per annegarci dentro uno sguardo per non andare a fondo due mani per rialzarti. Amicizia meravigliosa compagnia di labbra sorridenti, di occhi luccicanti, di umori malinconici di una porta sempre aperta. In qualunque modo ci sei. Ti voglio bene amica mia.
E poi, esistono persone così distanti nello spazio ma così vicine al cuore.
Ci sono tre tipi di amici: il tuo amico, l’amico del tuo amico e il…
L’amicizia… Una parola importante che a volte può essere tradita, dimenticata, improvvisamente passare… come l’amore. Peggio dell’amore. Perché l’amicizia dovrebbe avere meno pretese. Perché si basa solo sulla felicità di stare insieme. Perché non dovrebbe vivere di gelosie. Quella pacca sulla spalla, quell’abbraccio sincero, piangere senza vergognarsene, senza aver paura, sapendo di essere capiti comunque, anche se si ha torto.