Baltasar Gracián y Morales – Amico
Non c’é deserto peggiore che una vita senza amici: l’amicizia moltiplica i beni e ripartisce i mali.
Non c’é deserto peggiore che una vita senza amici: l’amicizia moltiplica i beni e ripartisce i mali.
In queste notti in cui cadono le stelle, ce ne sarà una che non vorrà mai lasciare il cielo… quella sarò io… quando alzerai gli occhi al cielo io sarò sempre lì per vegliare su di te!
Il migliore amico è una specie di angelo custode. È uno che ti rassicura dicendoti: “Non ti preoccupare”, quando invece dovresti preoccuparti eccome. Lo immagino come uno che, se ti vede entusiasta di qualcosa che però vale poco, è capace di essere sincero e dirti la verità. E poi è uno che, se ti critica, lo fa solo quando sei presente, se non ci sei non ti attacca, nemmeno per ridere.
Platone è mio amico, ma la verità è ancora più mia amica.
Ti accorgi di aver trovato un vero amico quando questi farà le cose senza che tu gliele dica.
Un amico è carezza che cade e diventa lacrima. È vento che è rinchiuso dolcemente fra i capelli È neve che s’assopisce sulle fronde di un’abete. Un amico… Un amico è un orecchio. È accanto al tuo dolce fragranza ai tuoi polsi È incenso d’Oriente alle tue narici e sapore di miele alla tua bocca. Cadono parole dalle labbra prigioniere di tristi note: raccolte nelle mani e cedute al tuo soffio, rimangono cullate abbandonandosi alla sua voce La senti la luna che urla d’amore? Li senti i brividi che abbracciano il tuo cuore? La senti la paura che ti allontana dalla vetta? Ascolta le voci nell’aria Segui l’onda del ruscello Canta i suoni dei tuoi pensieri… Lì è l’amico.
Era un uomo così antipatico, che dopo la sua morte i parenti chiesero il bis.