Bernardo Panzeca – Cielo
Volli incontrare un cuore. Mi dissero di farlo la notte tenendo per mano una stella.
Volli incontrare un cuore. Mi dissero di farlo la notte tenendo per mano una stella.
Ad ognuno è destinato il suo raggio di sole. E anche quando si nasconde tra le nuvole, non bisogna mai smettere di guardare al cielo.
La brave ragazze vanno in cielo, le cattive vanno dappertutto.
Viviamo tutti lo stesso cielo… e spero che da quel cielo tu possa ancora una volta sorridermi.
Abbi sempre un sogno in cui credere: è quello il sole che illuminerà ogni giorno…
Dio creò prima l’uomo e poi la donna, perché prima fece lo schizzo e poi…
Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C’è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. E poi che mi mettevo a fare in campagna? A litigare con gli alberi? Quelli sono tranquilli, beati, ti fanno sentire uno sputo. La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un po’ di strafottenza ce l’ha.