Platone – Antichi aforismi
Mi condannano perché colpevole, figuriamoci io che sono innocente.
Mi condannano perché colpevole, figuriamoci io che sono innocente.
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo…
Sebbene possa alle volte parere il contrario, 1 spirito superiore non può essere soggiogato da…
La felicità è come quell’oste che aveva scritto sulla sua bottega: domani si farà credenza.
I precetti, i testamenti, e le leggi hanno ad esser brevi: perché cosi da non meno di confusione agli scolari, meno di occasione di litigiosa ai leggisti, e men di sottile interpretazione ai politici.
Colui a cui è grave il tacere non è capace di cose grandi; e chi non apprese prima a tacere non saprà poi parlare.
Misero l’uomo che a giustificazione del proprio operare non altro sappia imboccare che il proprio diritto.