Mario Bucci – Arte
Penso che l’inchiostro secco sulle pagine candide non sia un prodotto della penna che si impugna, ma che sia il sangue di quelle “ferme carezze bianche” rassegnate al destino di essere per sempre macchiate.
Penso che l’inchiostro secco sulle pagine candide non sia un prodotto della penna che si impugna, ma che sia il sangue di quelle “ferme carezze bianche” rassegnate al destino di essere per sempre macchiate.
Così costretto al dolore voglio riflettere poiché ciò che è fuori è anche dentro.
Musica, tu accarezzi l’udito, Pittura, tu catturi lo sguardo, Poesia, tu penetri il cuore e l’anima… come voi niente coinvolge i sensi così intensamente in uno scambio continuo nella mente che incorpora, mescola, elabora e rielabora, incastra, memorizza costruendo il nostro patrimonio artistico interiore dal quale attingiamo sotto forma di sensazioni, percezioni, emozioni quell’input per poter dire ma che bella questa nostra vita!
Credo che la differenza tra la fotografia digitale e quella analogica, può essere la stessa…
Il Ventesimo secolo non era interessato né alle impressioni né alle emozioni, era interessato alle concezioni e da questo è nata la pittura del ventesimo secolo.
L’arte è lo specchio che riflette il raggio più alto della nostro essere: esso prende forma attraverso segni e parole, per poi spiccare il volo verso spazi di libertà.
Amore non è incontrarsi, ma riconoscersi.