Nicola Dell’Aquila – Bacio
La tenerezza dei primi baci è un qualcosa di indelebile, nella vita avrai assaporato mille labbra, ma quei baci restano sempre lì nell’anima.
La tenerezza dei primi baci è un qualcosa di indelebile, nella vita avrai assaporato mille labbra, ma quei baci restano sempre lì nell’anima.
Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e un bacio per salutare il futuro.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
Il bacio nasce da un desiderio, da una voglia… la sua vita dura quanto basta per morire su labbra morbidissime.
Nel gesto di un semplice bacio si cela l’armonia celestiale dell’universo.
Ogni tuo bacio è una goccia del tuo Amore che entra in me.
Vorrei che tu potessi sentire, anche solo per un istante, quello che sto provando mentre abbassi gli occhi e sorridi…So che mi senti tremare, lo leggo nel tuo sguardo che mi osserva dolce, come a chiedermi qualcosa che non può esprimere con la voce, perché grande sarebbe il danno se la voce parlasse di cose che non sa.Dio mio… Cosa darei per sentire quello che provi tu, mentre le nostre mani si intrecciano, intrappolando l’aria che, carica di tensione, diventa rovente.Poi, come a ritrovarsi di fronte a un precipizio, il cuore sussulta, lo stomaco si serra in una presa ferrea.Il corpo si avvicina e gli occhi si socchiudono.Le tue labbra sfiorano le mie e mentre lo sguardo dimentica il mondo reale, il sogno si materializza all’improvviso.Per un istante sono un’emozione che si libra spensierata nello sfondo dell’infinito.Per un istante siamo un’anima sola e solo per qualche parola, ho riletto un’emozione che oggi viene chiamata abitudine.