Asia Paglino – Cielo
E se la pioggia fosse solo un enorme suicidio di massa?
E se la pioggia fosse solo un enorme suicidio di massa?
L’aria è il preavviso del cielo.
All’orizzonte, il cielo è di un rosso infernale.
Il cielo è il palcoscenico delle nuvole.
Il sole mostra l’aspetto fisico, la luna invece l’anima. Ecco perché amo la notte.
Quelle stelle al cielo incollate, in quelle notti d’estate non erano poste dal caso per mostrare, più chiara la strada ma per illuminare la nostra smisurata, pochezza sotto l’immensa bellezza di quel cielo, discosto infinito, oscurato da miliardi di stelle solcato.
Ti guardi dentro e cerchi nel tuo cielo un altro cielo. Voli. Poi, ti fermi. Rifletti e ti scomponi pure. Un altro cielo nel tuo cielo. Caduta libera per sentire la forza di gravità. Ti estranei e, poi, rinvieni. Un cielo. Un altro cielo. Corri senza freno mentre le palpebre si bagnano d’ebbrezza. Corri quasi solo. Insegui quella comprensione, quella sensibilità, quella lealtà. Insegui. Pervieni quasi solo. Ti giri, ti rigiri, ancora giri. Stringi i denti mentre sta sopraggiungendo un sorriso. Un altro cielo nel tuo cielo.