Tommaso Gattai – Cielo
Quando il cielo si tinge d’arancio posso finalmente ritrovare la dimensione che mi appartiene, la calma interiore che placa la mia mente dal turbinio della superficiale frenetica inutilità del mondo.
Quando il cielo si tinge d’arancio posso finalmente ritrovare la dimensione che mi appartiene, la calma interiore che placa la mia mente dal turbinio della superficiale frenetica inutilità del mondo.
La notte accarezza i pensieri e distende le rughe del giorno.
Guardo il cielo e mi sento minuscola e penso “quanto vorrei che fossimo minuscoli insieme.
Il letto è il campo dello spirito liberato dal peso. Bisogna essere distesi per vedere il cielo.
I suoi occhi erano dannatamente profondi. Più del cielo, del mare, del mio dolore messi…
Se non sei in grado di leggere il cielo, non volgere lo sguardo verso l’alto.
Appoggerò quel mio sguardo al cielo dove immaginandoti il tuo profumo ricorderò e tra spuma di mare e quei suoi tanti scogli le sue onde disegneranno i nostri passi, mi fermo ed un brivido di vento sfiora la mia schiena ritrovandoci così in un eterno abbraccio.