Mario Bucci – Cielo
Come tu osi, oh cielo, mostrarmi il tuo sorriso, dopo avermi costretto a sopportare le tue le tue lacrime?
Come tu osi, oh cielo, mostrarmi il tuo sorriso, dopo avermi costretto a sopportare le tue le tue lacrime?
Guardo il cielo e le sue innumerevoli sfumature dell’azzurro; riesco a toccarne un lembo e fra i pensieri miei ne rimane un po’ come dipinto da una mano invisibile.
Il letto è il campo dello spirito liberato dal peso. Bisogna essere distesi per vedere…
Questi pensieri sono rivolti a te che non sai di esserci, a te che non…
È proprio una strana primavera, questa. Il sole si fa vedere in tutto il suo splendore per poi nascondersi nel suo guscio.
Il mattino trova la bellezza più sublime nell’alba, la notte ha il bacio più violento…
La bellezza di una stella è tale, poiché risplende nell’oscurità!