Alberto Jess – Paura & Coraggio
Infondo cosa separa l’uomo da quella che chiama felicità? Una pozione: coraggio.
Infondo cosa separa l’uomo da quella che chiama felicità? Una pozione: coraggio.
Ho sempre avuto il coraggio di affrontare le mie paure, questo si chiama “carattere”.
E poi a volte credi che basti far finta che un problema non ci sia perché sparisca. Come un bambino che non vuole ascoltare né vedere, ti tappi le orecchie e chiudi gli occhi, sperando che quando li aprirai lui sarà sparito magicamente. O, magari, credi di poter fare un patto silenzioso, un patto in cui lui si impegna a non darti troppa noia e tu a non far troppa finta che non ci sia. E funziona davvero qualche volta, anche per mesi e anni. Ma la verità è che faresti bene a sederti, prendere un grosso respiro e parlarci. Accompagnato da chi vuoi, dove vuoi, nel modo che preferisci. Però affrontalo, sempre. Il prima possibile. Prima che ritorni e diventi impossibile riuscirci a parlare.
A volte, il “buono” è soltanto un debole codardo.
Ci sono uomini che si piegano per raggiungere i propri risultati e uomini che si piegano per raggiungere i risultati degli altri: i primi sono eroi, gli ultimi squallidi meschini.
Il lasciarsi andare non è da vigliacchi ma di chi sa consapevolmente che è la scelta migliore, un atto di grande coraggio.
Sai; sono gli errori che ci formano e ci migliorano. Ci temprano. Ci scuotono e ci fortificano. Dai nostri errori estraiamo il valore della nostra esistenza, e percepiamo quel insegnamento di una nuova consapevolezze, che va oltre all’idea del giusto, del corretto, del perfetto. La vita si forma anche di questo, errori, imperfezioni… noi costruiamo la nostra fortezza sul comprendere e accettare che chi evita di sbagliare non avrà mai capito dove deve migliorare e di conseguenza non potrà mai essere vero, perché gli errori li fanno tutti, ma ammetterli “fa la differenza!