Alberto Jess – Poesia
Un poeta che si rispetti si uccide in un verso, resuscita nel successivo.
Un poeta che si rispetti si uccide in un verso, resuscita nel successivo.
Il poeta percepisce il mistero della persona umana e quindi il mistero universale, perché percepisce il mistero dei popoli, della loro vocazione e la loro missione storica, quindi tutto, perché percepisce nella distinzione delle Patrie il mistero dell’intera famiglia umana.
Forse alcuni artisti vengono chiamati “maledetti” perché ti fanno male, ti fanno sentire e capire di quanto hai mancato di preciso il bersaglio della tua vita.
I pochi brutti poemi che sono stati creati occasionalmente sotto l’effetto che procura l’astinenza non sono di grande interesse.
La poesia è la musica cantata dal cuore, e a dirigere le note è un maestro chiamato: anima!
Nell’intelletto non vi è nulla che non sia stato prima nei sensi.
I poeti, giovani e vecchi, leggono l’anima, non le parole.