Aldous Leonard Huxley – Felicità
Davanti a una prospettiva di felicità permanente e invariata non indietreggerebbero forse tutti, per il terrore di morire di noia?
Davanti a una prospettiva di felicità permanente e invariata non indietreggerebbero forse tutti, per il terrore di morire di noia?
Per essere felici, dipende interamente dalla persona, dalle connotazioni che si attribuiscono a tale sentimento e dai benefici che vogliamo trarre da essa. Per quel che riguarda, è bello avere un interscambio di benessere e di felicità tra me e le persone che conosco o che incontro per caso. È qualcosa di singolare. Poi, beh, c’è anche quel tipo di felicità che deriva dall’appagamento di desideri personali.
La vera felicità sta nel vivere ogni sentimento con naturalezza, senza ostentazioni, forzature, maschere e finti sorrisi. I rapporti veri sono quelli che si vivono così come vengono, senza essere impostati. Ed è così che si dà il meglio di noi, perché è così che vengono vissuti realmente.
La vera felicità è amarsi e non sapere perché.
La felicità è il primo tra i desideri utopistici che l’uomo vorrebbe soddisfare: non esiste ciò che l’uomo chiama felicità, ma soltanto periodi di serenità alternati a periodo in cui questa manca.
Essere positivi con se stessi è cercare l’immenso della felicità nel profondo del cuore e dell’anima con chi ci ama e ci vuole bene.
La Felicità completa non esiste.La Felicità è racchiusa in piccole gocce di vita, che a poco a poco si offrono, intiepidendo il nostro cammino.