André Gide – Felicità
Non c’è niente che ostacola la felicità quanto il ricordo della felicità.
Non c’è niente che ostacola la felicità quanto il ricordo della felicità.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
Forse la “Felicità” sta nell’abbandonare il continuo desiderio di volere quel qualcosa, proprio in quanto destinato ad altri.
Ci sono giorni in cui credo di morire per un’overdose di soddisfazione.
Non abbiamo diritto di consumare felicità senza produrne più di quanto abbiamo diritto di consumare ricchezze senza produrne.
Chiunque sia felice rende felici anche gli altri. Chi ha coraggio e fede non morirà mai in miseria.
La strana bellezza del mondo deve di certo fondarsi sulla pura gioia.