Alessandro Ammendola – Abitudine
A tutto ci si abitua, persino all’idea della sofferenza.
A tutto ci si abitua, persino all’idea della sofferenza.
Illusi in modo spropositato: è questa l’unica ragione che ci fa andare avanti.
Certe abitudini sono dure a perdere. Il corpo a volte ci tradisce non solo dimenticando, ma anche conservando intatte le sue momerie…
Scrivo per lasciare traccia di me del mio cammino lungo questo sentiero che Dio mi ha donato.
L’abitudine a ciarlare rende l’uomo oratore.
Spesso non ce ne rendiamo conto, ma siamo “malati di abitudine”. Chi è abitudinario accetta qualsiasi cosa, qualsiasi dolore. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, che ci sono indifferenti, si impara a portare le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, si è impotenti nel reagire. L’abitudine è il più spietato dei veleni, entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce poco a poco nutrendosi della nostra vita, e quando ce ne rendiamo conto è ormai troppo tardi, ogni nostro gesto è condizionato, continuiamo ad “amare”, per abitudine, una persona “estranea”.
Se mettessi un limite alla mia vita, questa, sarebbe già finita.