Alessandro Ammendola – Tristezza
Non sai quante volte avrei voluto essere io la tua notte insonne.
Non sai quante volte avrei voluto essere io la tua notte insonne.
Non so che cos’ho, ma so esattamente cosa non ho. E sono sicura che non è una cosa.
La coerenza è quell’abbigliamento che non tutti sanno indossare.
È utopia pensare di svegliarsi senza sentire “il dolore” degli errori.
La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.
Si impara a sorridere davvero quando dopo le lacrime comincia una rinascita interiore che ti fa vedere il mondo e le persone con occhi diversi. Soprattutto; certe persone.
Oggi ho incontrato un ragazzo cieco che mi ha chiesto come fosse il sole e io gliel’ho descritto. Poi mi ha chiesto come fosse la luna e io gliel’ho descritta. Infine mi ha chiesto come fosse il mondo e io, piangendo, gliel’ho inventato.